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Riqualificazione del patrimonio edilizio in Ticino: perché conviene rigenerare l'esistente

1 settembre 2026

Riqualificazione del patrimonio edilizio in Ticino: perché conviene rigenerare l'esistente

Gran parte del costruito ticinese risale a decenni fa. Rigenerarlo, invece di consumare nuovo suolo, è oggi una delle scelte più concrete per il futuro del territorio. Un tema di cui abbiamo parlato in una video-intervista rilasciata a Cantieri Abitare.

L'intervista a Cantieri Abitare

Abbiamo avuto il piacere di raccontare la nostra visione dell'architettura in una video-intervista pubblicata da Cantieri Abitare, la testata svizzera dedicata al mondo dell'edilizia e dell'abitare. Da quella conversazione prende spunto questo approfondimento su un tema che riteniamo centrale per il Ticino di oggi: la riqualificazione del patrimonio costruito.

Perché il Ticino ha bisogno di rigenerare l'esistente

Il tessuto edilizio ticinese è in buona parte datato: molti degli edifici residenziali che vediamo ogni giorno sono stati costruiti decenni fa, con prestazioni energetiche ormai lontane dagli standard attuali e livelli di comfort che non rispondono più alle esigenze di chi li abita. Intervenire su questo patrimonio, invece di costruire sempre nuovo, risponde a più necessità contemporaneamente:

  • contenere i consumi e le emissioni degli edifici;
  • limitare il consumo di suolo, una risorsa scarsa e preziosa in un territorio come il nostro;
  • adeguarsi agli obiettivi di sostenibilità e sfruttare gli incentivi previsti a livello cantonale e federale;
  • preservare l'identità dei luoghi, rinnovandoli senza cancellarli.

Per questo la riqualificazione del costruito è, ad oggi, una delle sfide più concrete ed attuali per il settore e il terreno su cui abbiamo scelto di concentrare la nostra esperienza.

Cosa significa, davvero, riqualificare un edificio

Rigenerare un edificio non vuol dire semplicemente “rifare la facciata”. Un intervento fatto bene lavora su più livelli: il risanamento energetico dell'involucro termico e l'ammodernamento degli impianti, ma anche il ripensamento degli spazi comuni, degli ingressi e delle aree esterne. È l'insieme di questi elementi a produrre risultati tangibili per chi vive l'edificio:

  • maggiore comfort abitativo e minori costi di gestione;
  • migliori prestazioni energetiche e riduzione delle emissioni;
  • aumento del valore e della qualità dell'immobile;
  • un impatto sociale positivo sull'intero quartiere.

Proprio perché tocca così tanti aspetti, la riqualificazione richiede una regia unica, dalla progettazione fino al cantiere. È in questo passaggio che, come diciamo nell'intervista, la qualità diventa «tangibile».

Casa di Levante e Casa di Ponente: la riqualificazione come prova concreta

Che cosa significa tradurre questi principi in un intervento reale? Un esempio è rappresentato dalla riqualificazione di Casa di Levante e Casa di Ponente a Lugano: due edifici residenziali adiacenti, costruiti negli anni Sessanta, che ospitano complessivamente 40 appartamenti. Il progetto ha rinnovato l’immagine architettonica dei due immobili e ne ha migliorato l’efficienza energetica, intervenendo in modo coordinato sulle prestazioni complessive degli edifici.

La trasformazione, tuttavia, non si è limitata agli spazi abitativi. Gli accessi sono stati ridisegnati per risultare più accoglienti, accessibili e inclusivi, attraverso la creazione di zone di sosta e aree attrezzate con sedute. Anche gli spazi esterni sono stati valorizzati, introducendo pavimentazioni drenanti e nuove alberature, con l’obiettivo di migliorare la qualità ambientale e la vivibilità delle aree comuni.

A rendere l’intervento particolarmente significativo è stata però soprattutto la scelta di realizzare tutti i lavori senza richiedere agli inquilini di lasciare i propri appartamenti. Una decisione tutt’altro che scontata: in operazioni analoghe, il trasferimento degli abitanti può diventare l’occasione per interrompere i contratti esistenti e applicare successivamente canoni più elevati.

Mantenere le persone nelle loro abitazioni ha prodotto quindi un duplice beneficio. Da un lato ha garantito continuità, stabilità e tutela del legame costruito nel tempo con la casa e con il quartiere; dall’altro ha consentito alla proprietà di preservare la regolarità dei redditi da locazione, evitando periodi di mancata occupazione durante il cantiere.

È la dimostrazione concreta di un principio in cui crediamo: una riqualificazione ben progettata non migliora soltanto un edificio, ma rafforza le relazioni tra le persone, gli spazi che abitano e la comunità di cui fanno parte.

Un partner per la riqualificazione in Ticino

Lo studio Luppi – Negri Senzani nasce a Lugano nel 2015 e unisce, sotto lo stesso tetto, progettazione e direzione lavori: due competenze che negli interventi di riqualificazione fanno la differenza, perché permettono di tenere insieme la visione d'insieme e il controllo puntuale del cantiere, anche in situazioni complesse come un edificio abitato. Qualità, trasparenza e affidabilità sono i valori con cui affrontiamo ogni progetto.

Vi invitiamo a guardare l'intervista completa su Cantieri Abitare e a scoprire Casa di Levante e Casa di Ponente e gli altri nostri lavori: storie di edifici a cui abbiamo restituito valore, comfort e nuova vita.